LA PASSIONE VIVENTE
La Fondazione Mario Lepore è tornata ad organizzare, in questi anni, “La Passione”, storica manifestazione nel Paesaggio Storico del Parco dell’Olivo di Venafro, con la narrazione di sempre, nata dall’ideazione di Franco Valente nel 1968.
A partire dal 2019, fino al 2025, la Fondazione ha finanziato l’evento in collaborazione con l’Ente Parco (2022 e 2024) e con il cofinanziamento ed il patrocinio della Regione Molise – Turismo è Cultura - Fondo Sviluppo e Coesione (2019 e 2025).
L’evento si è sviluppato, in questi anni, attraverso quadri scenici di grande effetto con la regia di Gianni Di Chiaro, con il supporto della Segreteria organizzativa generale di Rosaria Mascio, Emilio Pesino, Francesco Tomasso, Luigi Cancelli e Nicandro D’Angelo. La voce narrante, storica, dell’attore Umberto Taccola ed una coinvolgente colonna sonora, hanno accompagnato lo spettatore nelle scene ideate tra gli olivi e la vicina Cattedrale, tra giochi di luce ed effetti speciali, orchestrati da GI.SA. con gli straordinari effetti di Vincenzo Villani e successivamente da Maurizio Verrecchia (Music Sound& Light). Il tutto nella scenografia naturale, rappresentata dal Paesaggio Storico del Parco dell’Olivo di Venafro.
I nuovi costumi realizzati da Katia Grande hanno addentellati anche con la storia e le opere d’arte di Venafro. Ad esempio, le vestigia dei Soldati del Tempio sono tratte dalle raffigurazioni del Polittico di Nottingham del Museo nazionale di Castello Pandone. Gli allestimenti di scena sono stati curati dall’artista Adriano Cimino.
La “Passione vivente”, è stato il primo evento del genere concepito in Italia (prima edizione realizzata nel 1967 e dal 1968 tra gli oliveti della Cattedrale), grazie all’intuizione dell’Associazione “Il Gruppo” e del suo fondatore, l’Arch. Franco Valente. L’evento rappresentò un’innovazione nel panorama delle similari rappresentazioni classiche italiane, sostituendo le usuali musiche di Bach e Beethoven della colonna sonora con i brani dei Pink Floyd, della PFM e dei Tangerine Dream.
Lo scenario del Campaglione richiama il Monte degli Ulivi e l’Oliveto del Getsemani a Gerusalemme, luoghi con il quale il Parco dell’Olivo di Venafro, nella gestione di Emilio Pesino, ha avuto sempre rapporti consolidati, a cominciare dal 2013, con la presentazione in Venolea e in anteprima, dopo la presentazione avvenuta in Vaticano, dei risultati della datazione degli olivi del Getsemani.
A partire dall’edizione 2026, la Passione viene organizzata dal Gruppo, una rievocazione semantica e non strutturata della storica e rivoluzionaria Associazione culturale venafrana che operò negli anni ‘60 e ‘70. In questo nuovo contesto la Fondazione mette a disposizione per l’evento i costumi di proprietà.