FONDAZIONE MARIO LEPORE
La fondazione nasce per volere del giornalista, con l’intento di offrire nuovi impulsi culturali alla realtà territoriale in cui ha vissuto. Essa ha già sviluppato UN’ATTIVITÀ densa e prolifica, con l’intento, non celato, di portare il nome del suo benefattore ovunque.
MARIO LEPORE
Nato il 27 maggio 1949, Mario Lepore fu apprezzato giornalista e insegnante.
Disponibile, affabile e sincero, Mario era profondamente innamorato di Venafro; nel corso degli anni si è impegnato in innumerevoli iniziative sociali e per la tutela dell’ambiente. Tanti i suoi articoli giornalistici a supporto del Parco dell’Olivo di Venafro.
Colto, pieno di valori e di umanità, coltivava mille interessi. Fondatore del quotidiano online Molise24 e MediaMolise poi, Mario ha avuto una lunga carriera iniziata con la collaborazione con il Corriere del Molise nel 1990. Dal 1996, anno di fondazione, ha collaborato con il quotidiano “Nuovo Oggi Molise”, allora il quotidiano più diffuso della Regione. Infine ha scritto per Primo Piano, occupandosi di cronaca, costume, cultura e ambiente, con una predilezione per la politica locale.
Il Presidente della Regione Molise pro tempore, Paolo di Laura Frattura, ha ricordato così il giornalista, scomparso il 29 ottobre 2017: «Con dolore abbiamo appreso della scomparsa di Mario Lepore, riferimento della nostra cronaca locale. Se ne va una voce sincera, schietta. A tratti romantica. Tra le figure più legate all’autenticità del mestiere del giornalista di un tempo, Mario Lepore per anni ci ha informati, con correttezza e obiettività, su quanto accadeva a Venafro, sua amata città. Gentile, acuto e intelligente, mancherà ai suoi lettori, ai suoi concittadini e a tutti noi». Cordoglio è stato espresso anche dall’Assostampa: «Mario ci lascia una testimonianza di vita improntata sul rispetto, sulla tolleranza, sulla bontà e umanità. A livello professionale lo ricordiamo come giornalista scrupoloso, attento e rigoroso. Una perdita che addolora e rattrista», il messaggio del Presidente pro tempore Giuseppe Di Pietro.Mario Lepore fu spirito colto e sopraffino, capace di profonde elucubrazioni sul senso della vita.
In uno dei suoi scritti, il libro “Le mie Parole”, ne affidava il destino ai concetti astrofisici dello spazio-tempo: “Il libro è suddiviso in due parti, come il giorno e la notte. Le poesie ricordano la notte, oscura e misteriosa. I racconti il giorno, chiaro e luminoso.
Insieme, giorno e notte, rappresentano le due facce del tempo, del ritmo incessante delle stagioni. Sono legate in modo indissolubile dalla forza del divenire: eros e thanatos (amore e morte), luce e buio.
Le parole sono l’uomo. Custodiscono la sua più alta testimonianza. Sono forse l’unica consolazione della sua amara solitudine. Le parole si cibano del nulla e dell’infinito. Di poco e eterno, di rumore e silenzio. La loro traccia rimane attraverso un libro o una qualsiasi opera d’arte, oltre l’implacabile morte. Rappresentano l’unico modo per scacciare il bisogno, la spazzatura del vivere giorno dopo giorno.
Attraverso le parole l’uomo conosce e comunica. Esprime virtù, ragione e sentimento. In fondo le parole non sono semplici suoni, ma soprattutto immagini, gesti e movimenti. Le parole sono il respiro, il gusto e gli odori. Le parole sono i colori. Perciò rappresentano l’essenza stessa della vita, il suo punto d’origine e la sua fine.
Le parole sono la più alta forma di comunicazione, soprattutto attraverso le pagine di un libro. Fino a quando un giorno tutto si perderà. E più niente rimarrà. Neanche un’ombra o una piccola traccia tra le galassie.
Un giorno lontano finirà anche la Poesia. È comunque certo che “La Parola” sarà l’ultima a morire. Sarà l’ultima parte dell’uomo a rimanere ancora in vita, la sua ultima traccia prima del grande salto nel buio, quando rimarrà un unico buco senza fine, né principio. E tutto sarà senza più un briciolo di spazio e di tempo. E di luce.
In uno dei suoi scritti, il libro “Le mie Parole”, ne affidava il destino ai concetti astrofisici dello spazio-tempo: “Il libro è suddiviso in due parti, come il giorno e la notte. Le poesie ricordano la notte, oscura e misteriosa. I racconti il giorno, chiaro e luminoso.
Insieme, giorno e notte, rappresentano le due facce del tempo, del ritmo incessante delle stagioni. Sono legate in modo indissolubile dalla forza del divenire: eros e thanatos (amore e morte), luce e buio.
Le parole sono l’uomo. Custodiscono la sua più alta testimonianza. Sono forse l’unica consolazione della sua amara solitudine. Le parole si cibano del nulla e dell’infinito. Di poco e eterno, di rumore e silenzio. La loro traccia rimane attraverso un libro o una qualsiasi opera d’arte, oltre l’implacabile morte. Rappresentano l’unico modo per scacciare il bisogno, la spazzatura del vivere giorno dopo giorno.
Attraverso le parole l’uomo conosce e comunica. Esprime virtù, ragione e sentimento. In fondo le parole non sono semplici suoni, ma soprattutto immagini, gesti e movimenti. Le parole sono il respiro, il gusto e gli odori. Le parole sono i colori. Perciò rappresentano l’essenza stessa della vita, il suo punto d’origine e la sua fine.
Le parole sono la più alta forma di comunicazione, soprattutto attraverso le pagine di un libro. Fino a quando un giorno tutto si perderà. E più niente rimarrà. Neanche un’ombra o una piccola traccia tra le galassie.
Un giorno lontano finirà anche la Poesia. È comunque certo che “La Parola” sarà l’ultima a morire. Sarà l’ultima parte dell’uomo a rimanere ancora in vita, la sua ultima traccia prima del grande salto nel buio, quando rimarrà un unico buco senza fine, né principio. E tutto sarà senza più un briciolo di spazio e di tempo. E di luce.
GLI ATTI FONDATIVI
Con atto notarile del 17 settembre 2018, Rep. n. 68.921, registrato ad Isernia il 19 detti al n. 1960 serie 1T, vennero formalizzate le norme regolatrici della "FONDAZIONE MARIO LEPORE", con sede in Venafro, in via Mulini, n.7.
Alla Fondazione viene attribuito dall'Agenzia delle Entrate di Isernia il codice fiscale: 90045700946.
Con Decreto del Presidente della Giunta Regionale, n. 4 del 26 gennaio 2019, la Fondazione è stata riconosciuta ed è stata iscritta nel Registro Regionale delle persone giuridiche private.
La Fondazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Di conseguenza, gli organi della Istituzione hanno inoltrato alla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate di Campobasso la richiesta di iscrizione all'anagrafe unica delle ONLUS.
Previe alcune necessarie modifiche statutarie (ATTO MODIFICATIVO ED INTEGRATIVO DELLE NORME REGOLATRICI DELLA "FONDAZIONE MARIO LEPORE" COSTITUITA PER TESTAMENTO), l’Agenzia delle Entrate, con nota n. 2019/3302 ai sensi dell’art. 3, comma 2, del D.M. n. 266 del 18 luglio 2003, ha disposto l’iscrizione della Fondazione Mario Lepore all’Anagrafe Unica delle Onlus, con decorrenza dal 20 marzo 2019. Il curatore testamentario che ha agito secondo le volontà di Mario Lepore e ha posto le basi per la nascita della Fondazione è stato l’Avvocato Gianluca Giammatteo.
La qualifica ONLUS si è estinta per legge il 31 dicembre 2025 e la Fondazione ha deciso di non iscriversi al Registro RUNTS del Terzo Settore a causa di condizioni non conciliabili con la sua gestione.
Fermo restando le finalità sociali, la Fondazione continua ad operare con personalità giuridica di Diritto Privato (STATUTO).
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA FONDAZIONE
CDA dal 17 settembre 2018 al 17 maggio 2024
PRESIDENTE
Dr. Emilio Pesino
Medico, già Direttore dell’Oasi WWF Le Mortine, già Presidente dell’Ente Parco Regionale dell’Olivo e Venafro e membro del CN dell’Associazione PRIS (Paesaggi Rurali di Interesse Storico)
VICE PRESIDENTE
Prof. Ferdinando Alterio
Agronomo, esperto di olivicoltura storica mediterranea, autore del libro “L’Olivo di Venafro, viaggio nel cuore olivicolo mediterraneo”
CONSIGLIERE
Dr. Alessandro Capone
Consulente amministrativo, fiscale e tributario
CDA dal 17 maggio 2024 al 9 febbraio 2026
PRESIDENTE
Prof. Rosaria Mascio
Prof.ssa di Storia e Filosofia, autrice Tototravel, già responsabile eventi del Parco Regionale dell’Olivo di Venafro
VICE PRESIDENTE
Prof. Ferdinando Alterio
Agronomo, esperto di olivicoltura storica mediterranea, autore del libro “L’Olivo di Venafro, viaggio nel cuore olivicolo mediterraneo”
CONSIGLIERE
Pietro Coraggio
Mosaicista, esperto di olivicoltura
CDA dal 9 febbraio 2026 a tutt’oggi
PRESIDENTE
Prof. Rosaria MascioProf.ssa di Storia e Filosofia, autrice Tototravel, già responsabile eventi del Parco Regionale dell’Olivo di Venafro
VICE PRESIDENTE
Dr. Vito La Banca
Geologo, Esperto ambientale e analista sensoriale olio di oliva
CONSIGLIERE
Domenico Biello
CONSIGLIERE
Pietro Coraggio
Dr. Vito La Banca
Geologo, Esperto ambientale e analista sensoriale olio di oliva
Domenico Biello
Esperto informatico e grafico
Pietro Coraggio
Mosaicista, esperto di olivicoltura
CONSIGLIERE
Dr. Emilio PesinoMedico, membro del Consiglio Nazionale dell’Associazione PRIS (Paesaggi Rurali di Interesse Storico), già Direttore dell’Oasi WWF Le Mortine e già Presidente dell’Ente Parco Regionale dell’Olivo e Venafro
Dr. Alessandro Capone
Consulente amministrativo, fiscale e tributario